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Misure per promuovere l’efficienza energetica
Articolo 5. Modifica della legge 18/2014, del 15 ottobre, su
approvazione di misure urgenti per la crescita, la competitività e
efficienza.
La Legge 18/2014, del 15 ottobre, recante approvazione delle misure urgenti per la crescita, la competitività e l’efficienza, è così modificata:

  1. L’articolo 69 è modificato come segue:

«Articolo 69. Istituzione di un sistema nazionale di obblighi.

  1. Viene istituito il sistema nazionale degli obblighi di efficienza energetica, in virtù del quale esso sarà assegnato alle società di commercio del gas e dell’energia elettrica, agli operatori all’ingrosso di prodotti petroliferi e agli operatori all’ingrosso di gas di petrolio liquefatto, sin d’ora, soggetti obbligati del regime degli obblighi, una quota annua di risparmio energetico a livello nazionale, denominata obblighi di risparmio.
    Gli obblighi di risparmio che ne derivano saranno equivalenti, complessivamente per la durata del sistema, all’obiettivo assegnato alla Spagna dall’articolo 7 della Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, relativa a efficienza energetica, con cui vengono modificate le Direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE, e con cui vengono abrogate le Direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE, che è stata modificata dalla Direttiva (UE) 2018/2002 , dell’11 dicembre 2018, previa deduzione del risparmio dalle misure alternative contemplate dall’articolo 7 ter della citata Direttiva.
  2. La durata del sistema nazionale degli obblighi di efficienza energetica va dall’entrata in vigore del regio decreto-legge 8/2014, del 4 luglio, recante approvazione delle misure urgenti per la crescita, la competitività e l’efficienza, fino al 31 dicembre 2030.
  3. Al fine di verificare la traiettoria verso il raggiungimento degli obiettivi assegnati alla Spagna, può essere effettuata una revisione del sistema per i periodi dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2020, dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2025 e, tra il 1 gennaio 2026 e il 31 dicembre 2030. “
    Due. L’articolo 70 è modificato con la seguente formulazione:
    «Articolo 70. Calcolo delle obbligazioni individuali di risparmio dei soggetti obbligati.
  4. L’obiettivo annuale di risparmio energetico, le quote o obblighi di risparmio corrispondenti a ciascuno dei soggetti obbligati e la loro equivalenza finanziaria saranno fissati annualmente con decreto del Ministro per la transizione ecologica e la sfida demografica, previo accordo della Commissione delegata di il governo per gli affari economici.
    L’obiettivo di risparmio energetico annuo di ciascun soggetto obbligato sarà calcolato moltiplicando le vendite di energia corrispondenti a ciascuno dei predetti soggetti nell’anno n-2 (dove n è l’anno di riferimento dell’obbligo), per il risultato della divisione dell’obiettivo di media risparmio annuo per il periodo 2015-2020, tra il volume medio annuo delle vendite di tutti i soggetti obbligati considerati nelle corrispondenti ordinanze ministeriali pubblicate che stabiliscono gli obblighi di contribuzione al Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica in detto periodo, moltiplicato per un fattore, che può variare nel periodo 2021-2030, in modo da raggiungere l’obiettivo finale di risparmio energetico stabilito dall’articolo 7 della Direttiva 2012/27/UE, come modificata dalla Direttiva (UE) 2018/2002, nel periodo 2021-2030.
    In altre parole, l’obiettivo di risparmio energetico annuo corrispondente a ciascuno dei soggetti obbligati sarà calcolato come segue:
    Dove: Le vendite di energia relative a ciascun soggetto obbligato, indicate nel paragrafo precedente, corrispondono a:
    Nel caso dei distributori di gas ed energia elettrica, con il volume delle loro vendite finali di energia a livello nazionale ai consumatori finali, tenuto conto della loro intera attività, espresso in GWh, durante il secondo anno precedente il periodo annuale dell’obbligo.
    Nel caso degli operatori all’ingrosso di prodotti petroliferi e gas di petrolio liquefatto, con il volume delle loro vendite finali di energia a livello nazionale per la successiva distribuzione al dettaglio, e ai consumatori finali tenendo conto
    Conta tutta la sua attività, espressa in GWh, durante il secondo anno antecedente il periodo annuale dell’obbligazione.
    Il coefficiente C sarà proporzionale all’incremento dell’obiettivo di risparmio annuo necessario per ottemperare a quanto previsto dall’articolo 7 della Direttiva 2012/27/UE, come modificata dalla Direttiva (UE) 2018/2002, nel periodo 2021-2030.
    La somma degli obblighi di risparmio annuo di tutti i soggetti obbligati sarà pari all’obiettivo di risparmio energetico annuo stabilito con ordinanza del Ministro della Transizione.

La sfida ecologica e demografica. In nessun caso, la somma degli obblighi di risparmio annuo di tutti i soggetti obbligati può superare l’obiettivo cumulato di risparmio energetico finale annualizzato stabilito per la Spagna dall’articolo 7 della Direttiva 2012/27/UE, come modificata dalla Direttiva (UE) 2018/2002 , nel periodo 2021-2030.
Nel caso in cui un soggetto obbligato rinunci all’attività di commerciante o operatore all’ingrosso nell’anno in cui l’obbligazione è adempiuta, sarà considerato soggetto obbligato ai fini della presente Legge, per l’intero periodo di obbligo annuo corrispondente. A tal fine, il soggetto obbligato deve attestare alla Direzione Generale delle Politiche Energetiche e delle Miniere il proprio ritiro dall’attività, che ne darà comunicazione all’ente gestore del Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica.
Ai fini della determinazione del corrispondente importo per ciascun soggetto obbligato, le rettifiche, in senso positivo o negativo, che derivano dalla rettifica dei dati di vendita forniti dai soggetti obbligati saranno incluse su quelle stabilite nel corrispondente decreto ministeriale dell’anno precedente per quale si stabilisce l’obbligazione.

  1. A tali fini, i soggetti obbligati devono presentare annualmente, entro il 30 giugno, alla Direzione Generale Politiche Energetiche e Miniere i dati sulle vendite di energia corrispondenti all’anno precedente, espressi in GWh”.
  2. L’articolo 71 è modificato con il seguente testo:

«Articolo 71. Adempimento degli obblighi e Titoli di Risparmio Energetico.

  1. Per ottemperare agli obblighi annuali di risparmio energetico, i soggetti obbligati devono versare un contributo finanziario annuale al Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica di cui all’articolo successivo, per l’importo risultante dalla moltiplicazione del loro obbligo di risparmio annuo per l’equivalenza finanziaria che è stabilito.
    Tale obbligazione finanziaria deve essere iscritta per interi trimestri in quattro parti uguali, e ciò entro e non oltre il 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre di ogni anno, ad eccezione dell’ultimo anno di obbligazione in cui la Detta obbligazione finanziaria deve essere iscritta in due parti uguali, e ciò entro il 31 marzo e il 30 giugno.
    Con decreto del Ministro per la transizione ecologica e la sfida demografica, l’equivalenza finanziaria sarà determinata sulla base del costo medio stimato per mobilitare gli investimenti in tutti i settori di azione necessari per raggiungere l’obiettivo di risparmio annuale.
  2. In alternativa, e nei termini che saranno regolati dal Governo, può essere istituito un meccanismo di accreditamento del raggiungimento di un ammontare di risparmio energetico equivalente al rispetto degli obblighi di sistema. Tale meccanismo si baserà sulla presentazione dei Titoli di Risparmio Energetico (CAE) derivanti dall’esecuzione di azioni di efficienza energetica.
  3. Spetta al Ministero per la transizione ecologica e la sfida demografica l’ispezione e l’elaborazione dei procedimenti sanzionatori derivanti dal mancato rispetto degli obblighi previsti dalla presente legge e dalle sue disposizioni di sviluppo in relazione al sistema nazionale degli obblighi di efficienza energetica. . »
  4. L’articolo 72 è modificato con il seguente testo:

«Articolo 72. Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica.

  1. È istituito il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, fondo privo di personalità giuridica, il cui scopo sarà quello di finanziare iniziative nazionali di efficienza energetica, ai sensi dell’articolo 20 della Direttiva 2012/27/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, come modificata dalla Direttiva (UE) 2018/2002.
  2. Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica sarà dedicato al finanziamento di meccanismi di sostegno economico e finanziario, assistenza tecnica, formazione, informazione o altre misure al fine di aumentare l’efficienza energetica in diversi settori, in modo che contribuiscano nel loro insieme al raggiungimento del livello nazionale obiettivo di risparmio energetico previsto dall’articolo 7 della Direttiva 2012/27/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, come modificata dalla Direttiva (UE) 2018/2002.
  3. Tutte le spese derivanti dalla gestione del Sistema Nazionale di Risparmio Energetico possono essere coperte dalle dotazioni del Fondo. A tali fini, saranno considerate anche le spese di gestione, tra le altre, per la predisposizione di studi e relazioni, l’assistenza tecnica per la definizione delle misure di intervento, nonché per la misurazione, il controllo e la verifica del raggiungimento degli obiettivi”.
  4. Sono modificati i commi 1 e 3 dell’articolo 73, con il seguente testo:
    “1. Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica sarà annesso al Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica, attraverso il Segretario di Stato per l’Energia”.

“3. La vigilanza e il controllo del Fondo spetteranno ad un Comitato di Sorveglianza e Controllo presso il Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica, attraverso il Segretario di Stato per l’Energia, che sotto la presidenza del suo titolare sarà composto dai titolari di :
a) La Direzione Generale della Politica Energetica e delle Miniere.
b) La Direzione Generale dell’Istituto per la Diversificazione e il Risparmio Energetico (IDAE), M.P.
c) L’Ufficio spagnolo per i cambiamenti climatici
d) Il Dipartimento degli Affari Economici e il G20 del Gabinetto della Presidenza del Governo.
e) Un rappresentante con la qualifica di Direttore Generale dei seguenti dipartimenti ministeriali:
1° Ministero delle Finanze.
2° Ministero dei Trasporti, della Mobilità e dell’Agenda Urbana.
3° Ministero dell’Economia e della Trasformazione Digitale.
Il Segretario del Comitato sarà nominato dal Presidente, tra funzionari della Segreteria di Stato per l’Energia del Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica con la qualifica di Vice Direttore Generale. Il Governo, con regio decreto, può modificare la composizione del Comitato».
Sei. Il comma 1 dell’articolo 74 è modificato, con la seguente formulazione:
“1. Il Fondo sarà dotato di:
Le risorse dei fondi strutturali comunitari FESR a seguito del cofinanziamento di azioni realizzate con le risorse del Fondo.
I contributi dei soggetti vincolati dal sistema nazionale degli obblighi di efficienza energetica in relazione all’adempimento o al regolamento dei propri obblighi di risparmio nel periodo dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2030.
Altri contributi che vengono consegnati nei bilanci generali dello Stato.

Le risorse (importi) per finanziare nuove operazioni da rendimenti che ritornano o sono recuperati per capitale e interessi maturati e riscossi da finanziamenti concessi a finanziamento delle singole azioni realizzate in applicazione delle misure di intervento, nonché quegli altri importi che potrebbero eventualmente essere iscritto nella tesoreria del fondo a seguito di una procedura di rimborso per mancato rispetto, da parte del beneficiario, delle condizioni dell’aiuto concesso.
Ogni altra risorsa destinata a finanziare azioni che mirino ad attuare interventi di risparmio ed efficienza energetica, nonché i restanti contributi, se del caso, degli anni precedenti”.
Sette. I commi 1. a), 2. a), 3. a) e 3. e) dell’articolo 79 sono modificati e sono così redatti:
“1.a) Interrompere il pagamento dell’intero importo annuo corrispondente al Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica entro il periodo dell’obbligo quando il contributo annuo supera i 5 milioni di euro.”
“2.a) Interrompere l’iscrizione dell’importo annuo corrispondente al Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica entro il periodo dell’obbligo quando il contributo annuo è superiore a 500.000 euro e inferiore a 5 milioni di euro.”
“3.a) Interrompere l’iscrizione dell’importo annuo corrispondente al Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica entro il periodo dell’obbligo quando il contributo annuo è pari o inferiore a 500.000 euro.”
«3.e) Il ritardo nella comunicazione dei dati sulla vendita di energia o di qualsiasi altra informazione richiesta dall’Amministrazione, che rende difficile, ma non impedisce, la determinazione degli obblighi di risparmio. A tal fine, la prescrizione del reato di cui all’articolo 83 inizierà a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dello Stato del corrispondente decreto del Ministro per la transizione ecologica e la sfida demografica di cui all’articolo 70 . “
Otto. L’articolo 83 è modificato, così formulato:
«Articolo 83. Prescrizione di infrazioni e sanzioni.

  1. La prescrizione per i delitti previsti dal presente capo è di tre anni per i gravissimi, due per i gravi e sei mesi per il minorenne.
  2. La prescrizione delle sanzioni previste dal presente capo è di tre anni per i gravissimi, di due anni per i gravi e di un anno per il minorenne.
  3. Per il calcolo dei termini di prescrizione delle infrazioni e delle sanzioni si seguirà quanto disposto dall’articolo 30 della legge 40/2015, del 1° ottobre, sul regime giuridico della pubblica amministrazione».
    Nove. Il comma 1 dell’articolo 84 è modificato, con il seguente testo:
    “1. L’avvio e l’istruttoria di procedimenti sanzionatori derivanti da illeciti amministrativi caratterizzanti nell’ambito del sistema nazionale degli obblighi di efficienza energetica e in materia di audit servizi energetici, l’accreditamento dei fornitori di servizi e dei revisori dei conti energetici, la promozione dell’efficienza dell’approvvigionamento energetico e la contabilità del consumo energetico, nonché la sua archiviazione, corrisponderanno al corrispondente organo della Direzione generale del Segretario di Stato per l’energia. “

Dieci. L’articolo 86 è modificato, così formulato:

«Articolo 86. Procedura sanzionatoria.

  1. Il procedimento per l’irrogazione delle sanzioni previste dalla presente legge, in cui le fasi istruttoria e deliberativa saranno debitamente separate, si adeguerà alle disposizioni della legge n. 39/2015, del 1° ottobre, sulla Procedura
    Amministrativo Comune delle Pubbliche Amministrazioni, con le particolarità che sono stabilite negli altri articoli del presente capo.
  2. Il periodo massimo per la deliberazione e la notifica nei presenti procedimenti sanzionatori in cui le istruzioni e le fasi di elaborazione saranno debitamente separate è di diciotto mesi, a decorrere dalla data in cui avviene il loro avvio. Decorso tale termine, sarà dichiarata la scadenza del procedimento e disposto l’archiviazione del procedimento, con gli effetti previsti dall’articolo 95 della legge 39/2015, del 1° ottobre, sul procedimento amministrativo comune delle pubbliche amministrazioni».

Seconda disposizione aggiuntiva. Limiti di investimento nelle reti di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica.

Eccezionalmente, nel corso di ciascuno degli anni dal triennio 2020 al 2022, il volume annuo degli investimenti nella rete di trasmissione dell’energia elettrica messa in servizio in ciascuno di tali anni con diritto alla remunerazione da parte del sistema può ammontare fino ad un massimo di 0,075 per cento del prodotto interno lordo della Spagna previsto dal Ministero dell’Economia e della Trasformazione Digitale per ciascuno di quegli anni.
Parimenti, nel periodo 2021-2026, nel calcolo del volume di investimento annuo soggetto al limite quantitativo, non sarà computato il volume di investimento motivato dalle interconnessioni internazionali, sebbene tali azioni daranno diritto alla remunerazione corrisposta attraverso i pedaggi di accesso ai reti di trasporto e distribuzione.
Il calcolo del volume di investimento con diritto alla remunerazione di ciascuna delle imprese di trasporto sarà effettuato secondo le disposizioni del Capo IV del Regio Decreto 1047/2013, del 27 dicembre, che stabilisce la metodologia per il calcolo del remunerazione dell’attività di trasmissione dell’energia elettrica, con le particolarità relative al volume totale settoriale indicato nei commi precedenti.
L’aumento del volume massimo di investimento con diritto alla remunerazione del sistema nella rete di trasmissione di cui al primo comma della presente sezione deve essere considerato nel piano di sviluppo della rete di trasmissione dell’energia elettrica per il periodo 2021-2026.

Allo stesso modo, eccezionalmente nel corso di ciascuno degli anni del triennio 2020-2022, il volume annuo di investimento della rete di distribuzione dell’energia elettrica messa in servizio in ciascuno di detti anni con diritto alla remunerazione del sistema può ammontare ad un massimo dello 0,14 per cento del prodotto interno lordo della Spagna previsto dal Ministero dell’Economia e della Trasformazione Digitale per ciascuno di quegli anni.
Il calcolo del volume di investimento con diritto alla remunerazione di ciascuna delle società di distribuzione sarà effettuato secondo le disposizioni del Capo IV del Regio Decreto 1048/2013, del 27 dicembre, che stabilisce la metodologia per il calcolo della remunerazione dell’attività di distribuzione di energia elettrica, con le particolarità relative al volume totale settoriale indicato nel paragrafo precedente.

Il valore massimo del volume di investimento soggetto al limite quantitativo indicato nelle sezioni precedenti può essere modificato in aumento o in diminuzione con decreto del Ministro per la transizione ecologica e la sfida demografica, previo accordo della Commissione delegata del governo per l’economia Affari, al fine di adeguarlo alla reale evoluzione dell’economia o al verificarsi di circostanze tecniche o economiche.
Terza disposizione aggiuntiva. Destinazione dell’eccedenza del Settore Elettrico.

Fermo restando quanto previsto dall’articolo 19 della legge 24/2013, del 26 dicembre e nella prima disposizione aggiuntiva del regio decreto-legge 15/2018, del 5 ottobre, in via eccezionale, l’eccedenza reddituale dell’impianto elettrico può essere applicata a coprire squilibri temporanei, su base preferenziale, e deviazioni temporanee tra entrate e costi per gli anni 2019 e 2020.

Con provvedimento del Ministro per la transizione ecologica e la sfida demografica, previo accordo della Commissione delegata del governo per gli affari economici, saranno approvati gli importi, i termini e le scadenze della domanda di cui al comma precedente.
Quarta disposizione aggiuntiva. Misure di accompagnamento per gli impianti coperti dal regime di remunerazione specifico i cui costi di esercizio dipendono essenzialmente dal prezzo del carburante.

Per gli impianti standard i cui costi di esercizio dipendono essenzialmente dal prezzo del combustibile, il valore del corrispettivo di esercizio applicabile nel periodo in cui è in vigore lo stato di allarme, sarà calcolato secondo le sezioni seguenti.

Per il calcolo del valore del corrispettivo dell’operazione si terrà conto dei parametri di remunerazione in vigore alla data di approvazione del presente regio decreto legge, ad eccezione dei valori del prezzo di mercato dell’energia elettrica e del prezzo dei diritti di emissione di CO2, che saranno stimati per il periodo in cui è in vigore lo stato di allarme. Parimenti, ove ciò sia necessario per la corretta applicazione dello specifico regime di remunerazione, verranno aggiornati quei parametri di remunerazione connessi a quelli sopra menzionati.

Il corrispettivo dell’operazione così calcolato non può in nessun caso essere inferiore al valore del corrispettivo stabilito dall’ordinanza TED/171/2020, del 24 febbraio, per ogni tipo di impianto.

  1. Eccezionalmente, i valori del numero di ore minime equivalenti di funzionamento e della soglia di funzionamento applicabili per l’anno 2020 agli impianti standard interessati dal presente articolo sono ridotti del 50% rispetto ai valori stabiliti nell’Ordinanza TED/ 171/2020 , del 24 febbraio.
    Quinta disposizione aggiuntiva. Proroga del periodo transitorio per l’adeguamento delle società di gestione degli stivatori portuali.
    Il termine del periodo transitorio di adeguamento delle società di gestione degli stivatori portuali stabilito nella prima disposizione transitoria del regio decreto-legge 8/2017, del 12 maggio, che modifica il regime dei lavoratori per la prestazione del servizio di movimentazione delle merci portuali in ottemperanza con la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea dell’11 dicembre 2014, recidiva nella causa C-576/13 (procedura di infrazione 2009/4052), è prorogata per un periodo di due mesi dall’entrata in vigore della presente regia decreto legge.
    Tale proroga avrà effetti esclusivamente sull’adeguamento delle società di gestione dello stivaggio portuale, fermo restando il sistema di concessione degli aiuti speciali per l’adeguamento del settore dello stivaggio portuale.
    Sesta disposizione aggiuntiva. Controllo sanitario dei passeggeri internazionali. (Abrogato).
    Prima disposizione transitoria. Nuove richieste di permessi di accesso.
  2. Dall’entrata in vigore del presente regio decreto-legge e fino all’approvazione da parte del Governo e della Commissione nazionale dei mercati e della concorrenza, rispettivamente, del regio decreto e della circolare normativa che sviluppa l’articolo 33 della legge 24 / 2013, del 26 dicembre, non saranno accolte dai gestori di rete nuove domande di permessi di accesso agli impianti di produzione di energia elettrica, né per la capacità esistente all’entrata in vigore del regio decreto legge né per quella rilasciata con successivo a seguito di ritiri, date di scadenza o qualsiasi altra circostanza che si presenti.
    Saranno comunque accolte dai gestori di rete le istanze che, all’entrata in vigore del presente regio decreto-legge, abbiano inviato all’amministrazione competente per il trattamento delle autorizzazioni la prova di aver depositato le garanzie economiche per l’autorizzazione. permessi di accesso.
  3. Le disposizioni del primo comma del comma 1 che precede non si applicano alle richieste che possono essere avanzate:
    a) Nell’ambito delle procedure per il rilascio della capacità di accesso all’evacuazione previste dalla ventiduesima disposizione aggiuntiva della Legge 24/2013, del 26 dicembre, per il rilascio dei permessi di accesso e di connessione a garanzia di una giusta transizione.
    b) Per gli impianti di produzione destinati all’autoconsumo collegati alla rete di distribuzione dell’energia elettrica.
    c) Concedere permessi di accesso ai consumatori di energia elettrica.
  4. Dall’entrata in vigore del presente regio decreto-legge, si applicano le disposizioni della quarta disposizione aggiuntiva del regio decreto-legge 15/2018, del 5 ottobre, recante misure urgenti per la transizione energetica e la tutela dei consumatori.
    Tuttavia, con regio decreto, possono essere definiti criteri e requisiti per incorporare nelle cabine di trasporto posti aggiuntivi rispetto a quelli espressamente previsti nella pianificazione della rete di trasporto. Tali posizioni saranno considerate come agevolazioni pianificate ed inserite nei piani di investimento ai fini della concessione dei permessi di accesso.
    Seconda disposizione transitoria. Obblighi di contributo al Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica nel 2020.
    Eccezionalmente viene stabilita una moratoria nell’adempimento degli obblighi di contribuzione al Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, istituito con Ordinanza TED/287/2020, del 23 marzo, di quei soggetti obbligati che sono le micro, piccole e medie imprese. ( PMI), ai sensi dell’Allegato I, Definizione di PMI, del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del il trattato.
    Tale moratoria si applicherà alle obbligazioni pendenti dei suddetti soggetti obbligati fino al 28 febbraio 2021. La condizione di PMI deve essere accreditata presso la Direzione Generale delle Politiche Energetiche e delle Miniere, appartenente al Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica, prima 31 dicembre 2020.
    Terza disposizione transitoria. Applicazione di cosa previsto dall’articolo 3 alle autorizzazioni amministrative in corso.
  5. Le disposizioni dal secondo all’ottavo comma dell’articolo 3 saranno applicabili a tutte quelle strutture che non avessero iniziato il loro trattamento all’entrata in vigore del presente regio decreto-legge o nei casi in cui, pur avendone fatto richiesta, non avrebbe a partire da tale data di entrata in vigore, l’informativa al pubblico e la richiesta di segnalazioni alle amministrazioni, agli enti e alle società interessate.

Prima disposizione finale. Modifica della legge 24/2013, del 26 dicembre, sul settore elettrico.
Una nuova lettera n) è introdotta nell’articolo 13.3 della Legge 24/2013, del 26 dicembre, del Settore Elettrico, con la seguente formulazione:
«N) Le spese sostenute dai conti gestiti dall’ente preposto alla liquidazione per effettuare la liquidazione dei costi regolati del settore elettrico, salvo nei casi in cui è previsto che tali costi vengano detratti dai saldi esistenti nel conto a favore dei titolari del diritto in questione. Le spese sostenute dal conto specifico relative all’eccedenza di reddito saranno detratte dal saldo esistente in detto conto. “
Seconda disposizione finale. Modifica della legge 66/1997, del 30 dicembre, sulle misure di ordine fiscale, amministrativo e sociale.
Viene modificato l’articolo 79 della legge 66/1997, del 30 dicembre, sulle misure fiscali, amministrative e di ordine sociale, che è così formulato:
«Articolo 79. Scopo dell’Istituto per la transizione giusta, O.A.
L’Institute for Just Transition, OA, mira a identificare e adottare misure che garantiscano ai lavoratori e ai territori interessati dalla transizione verso un’economia più ecologica, a basse emissioni di carbonio, un trattamento equo e solidale, riducendo al minimo gli impatti negativi sull’occupazione e lo spopolamento di questi territori . “